SUAP, una scadenza importante per i Comuni

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Entro il prossimo 28 gennaio i Comuni che vorranno mantenere la gestione dello Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) dovranno sottoscrivere una dichiarazione con la quale si attesta che il SUAP è in possesso dei requisiti tecnici minimi per adempiere alle previsioni di cui al Dpr 160/2010.

Si tratta del primo passo previsto per la digitalizzazione dello Sportello Unico, i cui dettagli sono specificati nell’apposito sito www.impresainungiorno.it.

Con tale dichiarazione di conformità, i Comuni affermano di soddisfare i requisiti minimi richiesti dal Dpr 160/2010, cioè:

1) casella di PEC istituzionale, a cui fa riferimento il SUAP, per ricevere la documentazione dalle imprese; inviare le ricevute e gli atti relativi ai procedimenti; trasmettere atti, comunicazioni e relativi allegati alle altre amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento e ricevere dalle stesse comunicazioni e atti in formato elettronico;
2) firma digitale rilasciata al Responsabile dello Sportello, per la sottoscrizione degli atti in formato elettronico;
3) applicazione software per la lettura di documenti firmati digitalmente. La verifica della firma e la successiva estrazione dei documenti firmati può essere effettuata con qualsiasi software in grado di elaborare file firmati in modo conforme alla deliberazione CNIPA n.45 del 21 maggio 2009, il cui elenco è disponibile nel sito di DIGITPA. Queste applicazioni sono disponibili gratuitamente sul web;
4) protocollazione informatica della documentazione in entrata e in uscita, per la certificazione della corrispondenza, come previsto dal DPR 445 del 28 dicembre 2000 e dal DPCM del 31 ottobre 2000;
5) sito web del SUAP o area ad esso riservata nell’ambito del sito istituzionale, in cui siano pubblicate informazione sui procedimenti amministrativi oltre alle modulistiche di riferimento e che preveda la possibilità per gli utenti di verificare lo stato di avanzamento delle pratiche. Quest’area web può anche essere collocata all’interno di portali realizzati da una forma associativa di appartenenza, dalla Provincia o dalla Regione di riferimento.

Riguardo il punto 1) è consigliato adottare una PEC scorrelata da quella collegata al protocollo, onde evitare potenziali colli di bottiglia nella registrazione e gestione della pratica. Per il punto 2) è sufficiente dotare il Responsabile dello Sportello di firma digitale (attenzione perchè per quasi tutti i fornitori sono necessari alcuni giorni per la consegna della firma, per cui non attendete l’ultimo giorno). Il punto 3) è facilmente rispettabile, essendo disponibili sul web sia software gratuiti per la verifica e la firma di documenti, sia siti di Certification Authority che consentono la verifica on line della firma.

I punti complessi da realizzare sono gli ultimi 2: il punto 5) prevede la disponibilità di un portale specializzato nella gestione delle pratiche relative alle attività produttive, con tanto di modulistica dedicata e la possibilità da parte dei cittadini di monitorare lo stato di avanzamento di una pratica. Anche il punto 4) non va sottovalutato: infatti, la protocollazione dei documenti presuppone un sistema che colleghi in maniera interoperabile il protocollo informatico con il portale che gestisce le pratiche presentate on line.

Quanto dichiarato dal Comune attraverso la procedura di attestazione sarà oggetto di verifica puntuale in relazione al funzionamento dell’indirizzo di Posta Elettronica Certificata e all’effettivo aggiornamento dell’area informativa sul web, con particolare riferimento ai procedimenti e alle modulistiche.

In caso di mancata dichiarazione, le funzioni dello Sportello Unico Comunale verranno delegate in via automatica e senza necessità di alcun provvedimento alla competente Camera di Commercio.

A questo indirizzo è disponibile la procedura automatica di accreditamento, per cui è richiesta l’autenticazione tramite CNS.

Un aspetto veramente innovativo previsto nel Dpr 160/2010 è la forte interoperabilità fra il SUAP e gli altri uffici della PA: sarà infatti data alle imprese la possibilità di utilizzare la procedura di Comunicazione Unica anche per l’inoltro al SUAP delle Dichiarazioni di Inizio Attività; inoltre, si dovrà implementare un sistema di interscambio dei dati fra il front office del SUAP e il Registro delle Imprese. Tale interscambio dovrà essere bidirezionale: durante le compilazioni delle pratiche on line presso il portale del SUAP dovranno essere caricate automaticamente le informazioni presenti nel Registro, mentre al momento del rilascio delle Dichiarazioni di Inizio Attività il SUAP dovrà aggiornare il Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA).

Il protocollo di interoperabilità SUAP – Registro Imprese – ComUnica è ancora in fase di definizione, tuttavia i tempi per la sua implementazione sono stretti, poichè il prossimo 29 Marzo 2011 entrerà in vigore la parte del Regolamento (Dpr 160/2010) relativo al procedimento informatizzato.

Per informazioni sui servizi offerti da SI.net per accompagnarti nelle continue sfide legate all’innovazione tecnologica, scrivi a comunicazione@blog.sinetinformatica.it o telefona allo 0331.576848.

Segui SI.net anche su Twitter e su Facebook