Provincia di Milano, attribuzione della rendita presunta degli immobili non dichiarati a catasto

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L’Agenzia del Territorio – Ufficio provinciale di Milano, con nota n. 26860 del 29 dicembre 2011, ha comunicato ai Comuni della Provincia di Milano le modalità di collaborazione per perfezionare il procedimento amministrativo di attribuzione della rendita presunta degli immobili non dichiarati a catasto.

Il documento richiama la precedente circolare n. 7/2011 dell’Agenzia Centrale del Territorio in cui sono state definite le modalità di aggiornamento delle banche dati catastali, in seguito all’attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati al Catasto. Tale circolare specifica anche le modalità di trattazione degli atti e la loro notifica ai proprietari degli immobili fantasma.

L’Agenzia del Territorio, sovrapponendo le foto aeree con le mappe catastali, ha individuato una certa quantità di immobili che non risultano dichiarati in catasto. Le particelle di terreno interessate sono state oggetto di pubblicazione e i loro titolari invitati, anche con campagne di comunicazione, a provvedere alla loro regolarizzazione, cosa che molti hanno fatto.

Nel caso di persistente inadempienza dei titolari, l’Agenzia ha provveduto, previo sopralluogo, all’attribuzione a detti immobili di una rendita catastale, presunta e transitoria.

Quest’azione di contrasto all’evasione degli obblighi fiscali assume particolare importanza in questa fase della vita del Paese ed ha un risvolto economico apprezzabile sia per l’Erario statale che per i bilanci comunali, in quanto con la notifica degli atti di accertamento della rendita presunta i Comuni potranno iscrivere a ruolo l’imposta comunale a far tempo dal 1° gennaio 2007.

Detta notifica per gli immobili non dichiarati a catasto avviene mediante affissione all’Albo pretorio dei Comuni ove sono ubicati gli immobili (art. 2 comma 5 bis d.l. n. 225 del 2010). Dell’avvenuta affissione è data notizia, con comunicato da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, nel sito internet dell’Agenzia, nonché presso gli Uffici provinciali ed i Comuni interessati.

La pubblicazione all’Albo pretorio del Comune riguarda tre diverse tipologie di documenti che saranno forniti dall’Agenzia:

1.   Elenco dei contribuenti destinatari dell’attività di accertamento: i nominativi dei soggetti in ordine alfabetico, l’identificativo dell’immobile interessato ed il protocollo dell’avviso di accertamento relativo a ciascun soggetto intestatario (in formato csv e pdf per la pubblicazione nell’albo online dei Comuni ex art. 32 l. n. 69/2009).

2.    Elenco degli immobili interessati all’accertamento: l’identificativo dell’immobile, i nominativi dei soggetti e il protocollo dell’avviso di accertamento associato a ciascuno di essi (in formato csv e pdf per la pubblicazione nell’albo online dei Comuni ex art. 32 l. n. 62/2009).

3.    Avviso di accertamento: forniti solo su file in formato pdf, individuabili per il tramite del protocollo dell’avviso di accertamento; la stampa dell’avviso può essere richiesta soltanto dal soggetto destinatario dello stesso, ovvero da persona da questi delegata, previa identificazione, presso la casa comunale (copia dell’avviso può essere richiesta anche presso il competente Ufficio provinciale).

In sostanza, i primi due elenchi consentono al Cittadino di sapere se è interessato alla notifica e, in caso positivo, potrà richiedere al Comune, oltre che all’Ufficio provinciale dell’Agenzia, la stampa dell’avviso di accertamento che lo riguarda.

Poiché si rende necessario coordinare le diverse attività al fine di garantire, tra l’altro, che alla data di pubblicazione del previsto Comunicato in Gazzetta Ufficiale, e per i 60 giorni successivi, gli atti possano essere consultati nelle forme di legge previste per assicurare la pubblicità legale di tali documenti, l’Ufficio provinciale di Milano indica ai Comuni della relativa Provincia di comunicare entro il 16 gennaio 2012:

1.    Se il Comune è dotato di Albo pretorio online e se, in relazione a ciò, sia richiesto un accredito preventivo, indicando tempi e modalità;

2.    Quali siano i tempi di preavviso al Comune, da parte dell’Agenzia, per garantire l’affissione entro i termini stabiliti;

3.    Se il Comune è dotato di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.), indicando il relativo indirizzo;

4.    La conferma della possibilità di consegna degli elenchi e degli avvisi tramite supporto informatico (CD-rom), nel caso in cui il Comune non disponga della casella di P.E.C.

5.    La conferma della possibilità, per il Cittadino, di ottenere la stampa dell’Avviso di accertamento in Comune, presso una postazione sul cui personal computer saranno stati caricati gli Archivi forniti dall’Agenzia.

6.    Il nominativo di un dipendente del Comune, Referente per la gestione delle varie fasi di supporto, con l’indicazione di recapito telefonico e indirizzo email.

Per la raccolta delle suddette informazioni è stato predisposto un apposito file excel inviato ai Comuni, da restituire debitamente compilato.

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