Le scadenze di gennaio del Codice Dell’Amministrazione Digitale

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Il 25 gennaio decorre un anno esatto dall’entrata in vigore del D.Lgs. 235/10, che ha apportato rilevanti modifiche al Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005). E’ una data importante, perché scadono i 12 mesi di tempo per l’adozione di una serie di adempimenti per le Pubbliche Amministrazioni. Vediamo quali sono.

Alcuni degli obblighi riportati di seguito riguardano tutte le Pubbliche Amministrazioni, mentre altri sono relativi all’adozione di regole tecniche e decreti da parte di autorità competenti:

Moduli e formulari pubblicati – l’art. 57 c. 2 impone che “Le  Pubbliche Amministrazioni non possono richiedere l’uso di moduli  e formulari che non siano stati pubblicati; in caso di omessa pubblicazione,  i  relativi procedimenti possono essere avviati anche in  assenza dei suddetti moduli o formulari. La mancata pubblicazione è altresì  rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili”. Oltre a dover pubblicare l’elenco della documentazione richiesta per i singoli procedimenti (obbligo già esistente sancito dall’art. 57 c.1), adesso le Pubbliche Amministrazioni non possono rifiutare istanze in cui siano assenti moduli o formulari non pubblicati sul sito internet. Inoltre, l’assenza di tali moduli sul sito diventa rilevante per la valutazione delle performance dei dirigenti responsabili.

Convenzioni aperte tra le Pubbliche Amministrazioni – ai sensi dell’art. 58 c. 2, entro il 25 gennaio le PA devono predisporre delle convenzioni aperte per regolamentare le modalità di accesso ai dati da parte di altre amministrazioni, al fine di agevolare l’acquisizione d’ufficio ed il controllo sulle dichiarazioni sostitutive. Tali convenzioni devono essere predisposte sulla base delle linee guida redatte da DigitPA.

Basi di dati di interesse nazionale – secondo quanto riportato all’art. 60 c. 3, il Presidente del Consiglio dei Ministri deve individuare tramite decreto le basi di dati di interesse nazionale e le strutture responsabili della loro gestione operativa, aggiornando l’attuale elenco riportato all’art. 60 c. 3-bis.

Firme e certificati digitali, documenti informatici et similia – entro il 25 gennaio deve essere rinnovato il tessuto normativo relativo ai documenti informatici, tramite l’adozione di nuove regole tecniche indicate negli artt. 20-23 del Codice dell’Amministrazione Digitale. Inoltre l’art. 28 c. 3-bis entra nel merito delle informazioni contenute in separati certificati elettronici. Vista la complessità e l’ampiezza dell’argomento, tratteremo queste tematiche in un articolo a parte nelle prossime settimane.

Sono diversi i requisiti di carattere tecnico, organizzativo e di contenuti, derivanti da una serie di normative specifiche stratificatesi nel corso degli anni, a cui devono rispondere i siti internet delle Pubbliche Amministrazioni. SI.net, specializzata nel campo dell’innovazione tecnologica della PA, offre un servizio di verifica della rispondenza alle norme in materia di accessibilità, privacy, trasparenza e contenuti obbligatori del sito istituzionale. Si.net, inoltre, può affiancare le Pubbliche Amministrazioni nella redazione delle convenzioni aperte imposte dall’art. 58 del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Per informazioni: scrivi a comunicazione@blog.sinetinformatica.it o telefona allo 0331.576848.

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