
Microsoft 365 continua a evolversi in modo costante, ma il 2026 rappresenta un passaggio particolarmente significativo per le organizzazioni che utilizzano la piattaforma come base del proprio ambiente di lavoro digitale.
Microsoft 365, infatti, sta ridefinendo i modi di lavorare, collaborare e proteggere informazioni e processi. Rispetto al passato, non si tratta più soltanto di aggiungere nuove funzionalità qua e là, ma di evolvere la piattaforma in modo organico, con impatti che vanno oltre la tecnologia e toccano aspetti organizzativi, di sicurezza e di governance.
Gli aggiornamenti in arrivo nei prossimi mesi riflettono scelte strategiche di Microsoft per rispondere alle esigenze emergenti di produttività, resilienza dei sistemi e automazione intelligente. In questo articolo capiamo cosa sta cambiando, perché queste evoluzioni sono rilevanti e come guardare alla roadmap di Microsoft 365 per orientare le scelte di investimento e di gestione più efficaci.
Indice degli argomenti
- Dal Microsoft End of Support 2025 all’evoluzione di Microsoft 365
- La roadmap ufficiale Microsoft 365
- Microsoft Copilot: IA come parte integrante del lavoro quotidiano
- Sicurezza, compliance e governance: un’evoluzione continua
- Una piattaforma sempre più orientata al cloud
- Continuità e pianificazione: il vero tema del 2026
Dal Microsoft End of Support 2025 all’evoluzione di Microsoft 365
In un precedente articolo abbiamo approfondito il tema della fine del supporto di alcuni prodotti Microsoft a partire da ottobre 2025, evidenziando come questa scadenza rappresenti un punto di svolta per molte organizzazioni. La migrazione verso soluzioni cloud come Microsoft 365 costituisce una risposta ad un’esigenza di sicurezza e un passaggio necessario per garantire continuità operativa nel medio-lungo periodo.
Le novità in arrivo nel 2026 si inseriscono proprio in questo percorso: Microsoft 365 non è una semplice alternativa ai prodotti “legacy”, ma una piattaforma che evolve rapidamente e che richiede una gestione attiva.
La roadmap ufficiale Microsoft 365
Per capire dove sta andando la piattaforma, il riferimento più diretto e affidabile è la Microsoft 365 Roadmap ufficiale: si tratta di una pagina pubblica in cui vengono illustrate le funzionalità in fase di sviluppo, rollout o già disponibili, con indicazioni di release previste e contesti di utilizzo. La roadmap è costantemente aggiornata e riflette in tempo reale le decisioni e i cambiamenti nella pianificazione dei prodotti. Si tratta di uno strumento utile per pianificare, comunicare internamente le novità e preparare supporto e formazione.
Guardando alle comunicazioni ufficiali sulle evoluzioni del 2026, emerge con evidenza un filo conduttore: l’intelligenza artificiale – in particolare attraverso Microsoft 365 Copilot – continua a espandersi come componente trasversale della piattaforma, con nuove funzionalità collocate dentro l’esperienza di produttività e collaborazione.
Accanto all’IA, Microsoft evidenzia interventi concreti su sicurezza e gestione. Nel post ufficiale del 4 dicembre 2025, ad esempio, viene citata l’introduzione di controlli sui link (URL checks) pensati per ridurre il rischio di accesso a siti malevoli quando un utente clicca da email o applicazioni Office, insieme all’ampliamento delle funzionalità di gestione dei dispositivi incluse nei piani Microsoft 365 E3 ed E5, ovvero le versioni della piattaforma pensate per organizzazioni che richiedono livelli più elevati di controllo e protezione.
Sono segnali chiari di un rafforzamento della postura di sicurezza by design, sempre più integrata nella piattaforma.
Un aspetto importante da tenere presente è che queste evoluzioni non arrivano tutte insieme. Microsoft adotta da tempo un modello di rilascio graduale, che consente alle organizzazioni di prepararsi ai cambiamenti e di valutarne l’impatto prima di una diffusione completa. Questo approccio permette sia ai responsabili IT sia ai decisori di accompagnare l’adozione delle novità con maggiore consapevolezza, evitando discontinuità improvvise nei processi di lavoro.
Microsoft Copilot: IA come parte integrante del lavoro quotidiano
Uno dei fili conduttori più evidenti delle evoluzioni di Microsoft 365 è l’integrazione sempre più profonda dell’intelligenza artificiale. Microsoft Copilot, l’assistente IA della suite, sta lasciando la fase di aggiunta opzionale per diventare elemento centrale dell’esperienza.
L’intelligenza artificiale viene pensata come uno strumento che affianca le attività quotidiane, semplificando la lettura dei contenuti, il recupero delle informazioni e la collaborazione, senza richiedere competenze tecniche specifiche agli utenti finali.
Questa integrazione, però, porta con sé anche nuove responsabilità. L’uso dell’IA all’interno degli ambienti di lavoro rende ancora più importante avere regole chiare su dati, accessi e utilizzo delle informazioni. Per questo motivo, l’evoluzione di Copilot va letta insieme ai temi di governance e sicurezza, non come un elemento separato.
Sicurezza, compliance e governance: un’evoluzione continua
Un altro punto fondamentale riguarda infatti il rafforzamento della sicurezza e della governance. Negli ultimi anni, come abbiamo accennato, Microsoft ha progressivamente spostato l’attenzione dal concetto di “protezione aggiuntiva” a quello di sicurezza integrata nella piattaforma, rendendola parte del funzionamento ordinario degli strumenti di lavoro.
Nel 2026 questa direzione viene ulteriormente consolidata. Gli aggiornamenti previsti puntano a rendere più semplice e coerente la gestione degli accessi, la protezione delle comunicazioni e il controllo delle informazioni, riducendo il rischio di errori umani o configurazioni frammentate. L’obiettivo è creare ambienti di lavoro digitali più affidabili, in cui la sicurezza non ostacola l’operatività, ma la supporta.
Questo approccio è particolarmente rilevante per le organizzazioni che operano in contesti regolamentati o che gestiscono informazioni sensibili. Senza entrare in dettagli tecnici, è importante sottolineare che Microsoft 365 viene progettato per aiutare le organizzazioni a governare i propri ambienti digitali in modo tracciabile e verificabile, due aspetti sempre più richiesti anche a livello normativo.
Una piattaforma sempre più orientata al cloud
Un elemento centrale nell’evoluzione è la progressiva affermazione di un modello cloud-first. Microsoft sta chiaramente orientando la piattaforma verso esperienze sempre più basate su servizi online, riducendo la dipendenza da applicazioni installate localmente e semplificando la gestione complessiva degli ambienti digitali.
Questo non significa perdere funzionalità, ma piuttosto centralizzare aggiornamenti, sicurezza e innovazione. Per le organizzazioni, ciò si traduce in minori complessità di manutenzione e in una maggiore capacità di adattarsi ai cambiamenti, senza dover affrontare interventi strutturali frequenti sui sistemi.
Dal punto di vista gestionale, questo approccio richiede però una maggiore attenzione alla pianificazione: formazione degli utenti, gestione del cambiamento e comunicazione interna diventano elementi chiave per accompagnare l’evoluzione tecnologica senza creare disorientamento.
Continuità e pianificazione: il vero tema del 2026
Mettendo insieme tutti questi elementi – IA, sicurezza, governance e cloud – emerge un messaggio chiaro: Microsoft 365 evolve seguendo una traiettoria precisa, e la vera differenza non la fa la singola funzionalità, ma il modo in cui le organizzazioni scelgono di governare questo cambiamento.
Per chi prende decisioni, questo significa spostare l’attenzione dalla reazione alle singole novità alla costruzione di una visione più ampia, che tenga insieme tecnologia, processi e persone. Per chi lavora sull’IT, significa avere strumenti sempre più integrati, ma anche la responsabilità di guidarne l’adozione in modo coerente e sostenibile.
Governare l’evoluzione di Microsoft 365 richiede più di un semplice aggiornamento tecnico.
Affiancare tecnologia, sicurezza e organizzazione è il modo più efficace per trasformare il cambiamento in valore concreto. In SI.net lavoriamo al fianco delle organizzazioni per integrare tecnologia, sicurezza e governance in modo coerente e sostenibile.
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