Collegamento alle banche dati anagrafiche da parte dell’INPS

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
In quest’ultimo periodo INPS ha reinviato ai Comuni la richiesta di poter accedere alla banca dati anagrafica in modalità automatica, tramite l’installazione dell’applicativo “ARCOWEB”.

Dopo aver effettuato una serie di verifiche insieme all’ufficio del Garante della Privacy, è emerso che la procedura proposta non è del tutto chiara, soprattutto dal punto di vista normativo.

Vediamo perchè…

L’ambito ha una duplice criticità: la trasmissione di dati personali da un soggetto pubblico ad un altro soggetto pubblico, che deve essere comunque normata, e l’accesso ai dati anagrafici, che non può assolutamente essere diretto. Infatti:

1) L’art. 19 c 2 del D.Lgs 196/2003 dice che, per i dati personali, “la comunicazione da parte di un soggetto pubblico ad altri soggetti pubblici è ammessa quando è prevista da una norma di legge o di regolamento”. Le indicazioni normative indicate nella comunicazione dell’INPS non sono sufficienti. In particolare, la legge 127/1997 dice all’art. 5 che “I comuni favoriscono, per mezzo di intese o convenzioni la trasmissione di dati o documenti tra gli archivi anagrafici e dello stato civile, le altre amministrazioni, …”. Si precisa chiaramente per per questo genere di trasmissioni occorre che vi sia un’intesa o una convenzione. In questo caso, INPS non specifica alcuna intesa o convenzione: se è stata fatta a livello centrale sarebbe il caso di comunicarla agli Enti per consentire la trasmissione.

2) nella parte tecnica di descrizione del programma è indicato che “il server web del Comune deve “vedere” l’anagrafe o una su replica mantenuta sempre aggiornata a cura del Comune”. La possibilità di vedere direttamente l’anagrafe è del tutto vietata, come indicato nel provvedimento “Laziomatica” del Garante, che si può trovare all’indirizzo
http://www.privacy.it/garanteprovv20051006.html
Infatti, al punto 3 delle premesse si dice che “Si sottolinea, in particolare, la necessità di escludere che, nel fornire ad amministrazioni pubbliche … si permetta di consultare direttamente i dati dell’anagrafe della popolazione…”
Quindi è assolutamente da escludersi la connessione diretta (mentre la replica è possibile).

In attesa che vengano chiariti meglio questi aspetti, si consiglia di mettere in stand-by la soddisfazione di detta richiesta.

(Si ringrazia l’Ufficio del Garante della Privacy, che ha collaborato nell’identificare gli adeguati riferimenti normativi. Consigli ed opinioni sono invece espressi esclusivamente dal personale di SI.net Informatica)