Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il terzo decreto correttivo del Codice degli appalti

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Il 2 ottobre è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 227 alla Gazzetta ufficiale n. 231 il decreto legislativo 11 settembre 2008, n. 152 recante “Ulteriori disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture…”. Entrerà in vigore il 17 Ottobre.

Il decreto legislativo in argomento è l’ultimo possibile con la delega prevista dell’articolo 25 della legge n.62/2005 e qualsiasi altra modifica potrà essere effettuata soltanto con una legge ordinaria o un decreto-legge.

Si registrano modifiche e novità riguardo i compensi per le attività di progettazione, il project financing, la qualificazione delle imprese e dei progettisti nelle procedure di affidamento.

Cambia inoltre la disciplina dell’offerta economicamente più vantaggiosa: il terzo correttivo elimina la possibilità, per la commissione giudicatrice, di fissare, prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte, i criteri motivazionali cui si atterrà per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando. Ne consegue che i criteri dovranno necessariamente essere esplicitati nel bando di gara.

L’esclusione automatica delle offerte anomale sarà possibile solo per le gare fino a un milione di euro per i lavori e sotto i 100mila euro per i servizi e le forniture.

Ancora in tema di bandi, in quelli di lavori relativi alle categorie superspecializzate, per importi superiori al 15% dell’appalto solo il 30% potrà essere affidato in subappalto, per il restante 70% resta l’obbligo – se non si è qualificati – di costituire un’Ati verticale. Sarà inoltre obbligatorio il pagamento diretto della stazione appaltante al subappaltatore.

Riguardo le aste elettroniche, con la modifica del comma 13 dell’articolo 85 effettuata con l’articolo 2, comma 1, lettera q) del terzo correttivo viene estesa la possibilità di ricorrervi anche ai lavori.

Concluse le modifiche al Codice, riprende ora l’iter di approvazione del Regolamento attuativo, in corso di adeguamento a seguito delle osservazioni formulate nel giugno scorso dalla Corte dei Conti. Secondo quanto annunciato da esponenti del Governo, il Regolamento sarà trasmesso al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al Consiglio di Stato.