Approvato dal cdm il decreto milleproroghe 2010: prorogato (anche) l’albo pretorio on line

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Il 17 Dicembre è stato approvato il decreto millerproghe da parte del Consiglio dei Ministri, seppur con alcuni punti marginali ancora da chiarire (per i quali è stata usata la formula “salvo intesa”). Fra i vari aspetti affrontati, la proroga della validità della pubblicazione dei documenti sull’albo pretorio on line.



I contenuti principali presenti nel milleproroghe sono:

Carta di identità con dati biometrici (impronte): proroga al primo gennaio 2011 per l’inserimento delle impronte digitali nel documento in formato cartaceo.

Sicurezza stradale: slittano dal primo gennaio 2010 al primo gennaio 2011 le norme per la sicurezza stradale, introdotte con il nuovo codice della strada, per evitare l’uso di vetture potenti ai neo-patentati.

Autorizzazione da parte della Questura per apertura di esercizi pubblici dotati di collegamento ad Internet: misura prorogata fino al termine del 2010.

Tariffe (tra cui luce e acqua): prolungato blocco per il 2010.

Canoni demaniali per attività turistico-ricreative (spiagge): proroga delle concessioni fino al 2015.

Scudo fiscale per il rientro dei capitali illecitamente detenuti all’estero: avrà due scadenze e due aliquote. Partirà dall’entrata in vigore del decreto Milleproroghe e fino al 28 febbraio avrà un’aliquota del 6%, mentre da marzo fino al 30 aprile l’aliquota salirà fino al 7%.

Non si parla di proroga sugli incentivi auto, anche se si prospetta qualcosa del genere con un provvedimento ad hoc che verrà varato il prossimo gennaio.

Dulcis in fundo, è stato prorogato l’albo pretorio virtuale. L’articolo 3 del decreto milleproroghe dispone la proroga dell’articolo 32 della legge 69/2009, che avrebbe fatto venir meno la pubblicità legale all’albo pretorio cartaceo e obbligato le amministrazioni di dotarsi di un albo pretorio da pubblicare sul sito internet dell’Ente. Questa proroga consentirà agli Enti di equipaggiarsi delle adeguate soluzioni per ottemperare alle disposizioni di legge e alle autorità competenti di rivedere le modalità di pubblicazione di atti informatici, su cui di fatto non vi è tuttora adeguata chiarezza.

La disposizione approvata sposta il termine (era il 1° gennaio 2010) di sei mesi. Viene, tuttavia, prorogato solo il comma 5° dell’articolo 32 citato. Questo significa che dal 1° gennaio 2010, ancora per sei mesi, l’effetto di pubblicità legale sarà garantito dalla pubblicazione degli atti in forma cartacea. Non cessa però l’obbligo di predisporre l’albo pretorio virtuale: quello che viene prorogato è solo il termine a partire dal quale la pubblicazione di atti cartacei non avrà alcun valore di legge. In questi sei mesi , quindi, presumibilmente ci sarà un doppio regime con la pubblicazione cartacea affiancata da quella virtuale.

Quest’ultima disposizione ha subito delle modifiche nella stesura definitiva del Milleproroghe.
Leggi l’articolo: Albo Pretorio online: rimandato al 2011 l’effetto di pubblicità legale