Al via l’Autorizzazione Unica Ambientale per le PMI

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Le piccole e medie imprese non saranno più costrette a fare il giro di diversi uffici per ottenere l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), ma sarà sufficiente un’unica domanda da presentare per via telematica allo Sportello Unico per le attività produttive (SUAP).

L’art. 23 del decreto “Semplifica Italia”, in merito all’Autorizzazione Unica Ambientale, sancisce: “Le PMI oggi sono tenute a una serie di adempimenti di competenza di diverse amministrazioni (scarichi, emissioni, rifiuti, ecc.) che generano oneri e costi sproporzionati. Si prevede che con un regolamento venga disciplinata l’autorizzazione unica ambientale per le PMI con un significativo risparmio per le imprese, risparmio che interviene su un costo stimato complessivo di oltre un miliardo e trecento milioni di euro”.

Lo scorso 14 settembre il Consiglio dei Ministri ha quindi approvato il relativo regolamento d’attuazione stabilendo che basterà un’unica domanda da presentare per via telematica allo Sportello Unico per le attività produttive (SUAP) per richiedere l’unica autorizzazione necessaria. Le Regioni potranno inoltre estendere ulteriormente il numero di atti compresi nell’AUA.

La nuova Autorizzazione Unica Ambientale sostituirà fino a sette procedure diverse (l’autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, la documentazione previsionale di impatto acustico etc. ). Fino ad oggi, invece, le norme ambientali hanno costretto le imprese a rivolgersi ad amministrazioni diverse (Regioni, Province, Comuni, ARPA ecc.) per ottenere le autorizzazioni ambientali necessarie all’attività produttiva; il quadro viene ulteriormente complicato dal fatto che queste autorizzazioni hanno periodi di validità differenti.

Oltre ad un risparmio economico, alle PMI viene garantita anche una certezza dei tempi: in caso di mancato rispetto dei termini, è previsto il ricorso a una sorta di “Commissario” della Pubblica Amministrazione, che prenderà in carico il fascicolo ed emetterà il provvedimento.

La nuova disciplina si applica a tutte le PMI che hanno meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

La disciplina non si applica ai progetti sottoposti alla valutazione di impatto ambientale (VIA) laddove la normativa statale e regionale disponga che il provvedimento di VIA comprende e sostituisce tutti gli atti di assenso; nonché agli impianti soggetti alla disciplina dell’AIA – l’autorizzazione di cui necessitano alcune aziende per uniformarsi ai principi dettati dalla comunità europea – per i quali si continua ad applicare la disciplina contenuta nel Codice dell’ambiente.

Sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione è riportata una tabella esplicativa con i risparmi derivanti dall’introduzione della nuova procedura rispetto a quella precedente.

Fonti:
CDM: approvato il regolamento che disciplina l’Autorizzazione Unica Ambientale – sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione
PMI: via libera all’Autorizzazione Unica Ambientale sul portale di Linea Amica

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