Nasce l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr)

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto istitutivo che entrerà in vigore il prossimo 16 ottobre: l’Anpr è costituita, in questa prima fase, dall’Indice nazionale anagrafi e dall’Anagrafe degli italiani all’estero; entro il 31 dicembre 2014 sostituirà anche le anagrafi comunali.  Disponibile online la circolare esplicativa.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (Serie generale, 1° ottobre 2013, n.230) il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 23 agosto 2013, n.109, che istituisce l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr).
L’Anpr è costituita, in questa prima fase di attuazione, dall’Indice nazionale delle anagrafi (Ina) e dall’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), e dovrà sostituirsi entro il 31 dicembre 2014 alle anagrafi comunali. Il dpcm, che entrerà in vigore il 16 ottobre prossimo, è infatti il primo dei decreti attuativi previsti dalla norma che dispone l’istituzione dell’Anpr presso il ministero dell’Interno (articolo 62 del decreto legislativo n.82/2005, Codice dell’amministrazione digitale).

Come base di dati di interesse nazionale, l’Anagrafe della popolazione residente assumerà progressivamente un ruolo strategico nel processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione e di miglioramento dei servizi al cittadino, spiega il dipartimento per gli Affari interni e territoriali – direzione centrale per i Servizi demografici del ministero, che ha fornito in una circolare (la n.19 del 3 ottobre 2013) le prime indicazioni esplicative.

L’Anpr, sottolinea il dipartimento riferendosi al contenuto del dpcm, una volta implementata subentrerà ai sistemi informativi esistenti garantendo l’erogazione degli stessi servizi, e renderà disponibili a tutte le pubbliche amministrazioni e ai gestori o esercenti di pubblici servizi l’indirizzo di posta elettronica certificata indicato dal cittadino come proprio domicilio digitale, secondo le modalità indicate dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

L’aspetto innovativo dell’Anpr, si legge nella circolare, riguarda la sostituzione delle anagrafi comunali e quindi il passaggio a un nuovo sistema di sicurezza, basato sul sistema pubblico di connettività (Spc). Questo passaggio, prosegue il dipartimento Affari interni e territoriali, richiede alcuni adempimenti da parte delle amministrazioni comunali, da effettuare secondo modalità operative che saranno presto illustrate in una nuova circolare della direzione centrale Servizi demografici.

Il progetto per la realizzazione dell’Anpr è descritto nell’allegato tecnico al dpcm 109/2013, e si articola in 3 fasi:

fase 1, di immediata attuazione – prevede esclusivamente la modifica dei sistemi di sicurezza mentre restano invariate le modalità di accesso e di trasmissione dei dati;

fase 2, transitoria – prevede la progressiva migrazione delle banche dati relative alle anagrafi comunali della popolazione residente e dei cittadini italiani residenti all’estero nell’Anpr. In questa fase è resa disponibile anche la nuova banca dati dell’Anpr contestualmente ai servizi resi dall’Ina e dall’Aire.

fase 3, definitivadal 1° gennaio 2015, l’Anagrafe nazionale popolazione residente subentra alle anagrafi comunali.

Tutte le funzioni legate a gestione, aggiornamento e consultazione dell’Anpr sono affidate al Centro nazionale per i Servizi demografici (Cnsd) del ministero dell’Interno.

Fonte: notizia sul sito del Ministero dell’Interno

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