Cambiare computer o ricondizionarlo con SSD?

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Di fronte ad un computer ormai lento, ci si può chiedere se sia necessario acquistarne uno nuovo o sia possibile in qualche modo ricondizionarlo. Per rispondere a questa domanda analizziamo la differenza tra i PC di vecchia e nuova generazione in termini di vita media legata in particolare alla tipologia di hard disk.

Generalmente i PC di vecchia generazione avevano una vita media che variava dai 3 ai 5 anni mentre oggi, con le nuove tecnologie, possiamo prolungarne sensibilmente la vita, è quindi naturale chiedersi cosa sia cambiato per raddoppiare o, in certi casi, addirittura triplicare l’aspettativa di vita di un computer.

La risposta è da ricercarsi in uno dei suoi principali componenti, cioè l’hard disk, sostanzialmente la memoria dove vengono salvati i file.

I computer di vecchia generazione avevano degli hard disk cosiddetti “meccanici” perché composti per l’appunto da parti meccaniche che, grazie al loro movimento, permettevano di aprire file e programmi. A causa dell’usura di queste parti però, e della sempre maggiore quantità di file che dovevano contenere e gestire, finivano irrimediabilmente per rallentare il loro operato, col risultato di impiegare sempre più tempo ad eseguire i comandi.

Gli hard disk di oggi invece vengono denominati a “Stato Solido” o “SSD” (dall’inglese Solid State Drive). La particolarità di questi hard disk è proprio quella di non avere parti meccaniche soggette ad usura ma di trasmettere i dati attraverso dei semiconduttori posti al loro interno… come le chiavette usb che usiamo tutti i giorni.

Non tutti sanno che questa tipologia di nuovi hard disk è perfettamente compatibile con un vecchio computer, fisso o portatile che sia, e il loro costo non è nemmeno lontanamente paragonabile all’acquisto di un nuovo PC.

Per fare un esempio, ad oggi per acquistare un computer di medio livello per una classica operatività da ufficio (Internet, posta elettronica, fogli elettronici, fogli di calcolo, presentazioni, videoconferenze, ecc.) si spendono circa € 500,00 – € 600,00 mentre un SSD da 500 GB (che è mediamente il taglio più utilizzato negli uffici) costa circa € 50,00 – € 60,00. Praticamente con un decimo del prezzo si ottiene lo stesso risultato rispetto ad acquistare un nuovo computer e l’attività di ripristino dei dati presenti sui vecchi hard disk o sui vecchi PC sostanzialmente si equivale se non addirittura si velocizza.

Tirando quindi le conclusioni, per qualsiasi realtà attenta al proprio bilancio, l’avvento di questi nuovi componenti è davvero una manna dal cielo in quanto concilia perfettamente le esigenze di contenimento della spesa con la necessità di migliorare notevolmente le performance dei propri strumenti di lavoro.

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