Le attrezzature e i processi per l’emissione della CIE

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn

L’introduzione della CIE (carta d’identità elettronica) rappresenta una riforma definita da molti rivoluzionaria: permette infatti di archiviare in modo sicuro tutti i dati sull’identità del Cittadino. Potrà inoltre essere utilizzata per usufruire dei servizi online della Pubblica Amministrazione. Ma quali sono le attrezzature necessarie e le operazioni da svolgere per l’emissione della CIE?


Cominciamo dall’aspetto logistico. Per contenere tutte le attrezzature occorrono almeno 2 scrivanie:

La dimensione dell’ufficio dedicato alle attrezzature CIE dovrà essere di almeno 12 mq, per consentire lo svolgimento delle operazioni in presenza del Cittadino (nel caso la fase di front-office e di back-office venga svolta sulla stessa postazione).

 

La postazione PC

La postazione PC dovrà rispettare dei requisiti minimi che garantiranno all’Ente sicurezza e stabilità. Pertanto sarà dotata di dischi in RAID, possibilmente avrà una doppia alimentazione e un UPS per ridurre i rischi di danneggiamento legati a sbalzi di corrente e permettere all’operatore di chiudere per tempo una pratica anche in caso di improvvisa mancanza di alimentazione elettrica.

 

Il lettore di smart card

Il lettore della smart card è necessario per autenticare l’Operatore anagrafico che dovrà inserirvi il proprio badge. Il software ministeriale potrà essere usato solo in seguito all’introduzione del badge e al corretto inserimento della password.

 

Acquisizione dati biometrici – Scanner A6

Questo apparato permette di acquisire la foto e la firma del Cittadino partendo da un formato carteceo. Il software del Ministero chiederà ogni volta se l’Operatore vuole procedere all’acquisizione della foto e della firma da scanner, da webcam o da tavoletta grafica.

 

Acquisizione dati biometrici -Webcam

Con questo strumento l’Operatore potrà scattare una foto al Cittadino (a questo scopo, la parete di fronte alla webcam dovrà essere rigorosamente bianca). In questo modo non sarà più necessario che il Cittadino si presenti munito di fototessera.

 

Acquisizione dati biometrici – Tavoletta grafica ed impronta

Questo elemento permette l’acquisizione della firma del Cittadino grazie alla tavoletta grafica posizionata in alto a sinistra.

Inoltre grazie al lettore di impronte digitali (obbligatorie nella CIE  dal 1 gennaio 2011) sarà possibile memorizzare i dati dell’impronta che verrà acquista come immagine e sarà codificata in un codice dal software ministeriale.

 

Stampante termografica

Questo apparato è uno dei più complessi, nonché quello con i tempi di lavoro più lunghi, del processo di emissione della CIE.
Una volta terminata l’acquisizione dei dati, la carta viene inserita nell’apparato che effettua la stampa della foto e dei dati anagrafici del Cittadino. Successivamente la carta di identità viene ricoperta con una pellicola plastificata nella parte della foto e con un overlay protettivo la parte del chip.
Durante il processo di stampa viene inoltre letto il chip e vengono memorizzate alcune informazione della carta all’interno del software ministeriale.

 

Laser card Writer

Questo apparato si occupa della scrittura all’interno della banda traslucida presente nella parte del chip dove si trovano i dati del Cittadino (foto e dati anagrafici)
Inoltre durante il processo di stampa, che impiega circa un minuto, vengono trasmessi i dati al Ministero. Da questo momento la carta è pronta e sarà solo necessario stampare il PIN ed il PUK da rilasciare al Cittadino per l’utilizzo della stessa online.

 

Stampante ad aghi

Arrivati qui, si dovrà solo stampare il PIN ed il PUK e fare apporre la firma al Cittadino sul foglio stampato di presa in consegna degli stessi.
Il PIN servirà per accedere ai servizi web che potranno essere attivati con la CIE.

 

Le fasi di emissione di una Carta di Identità Elettronica

Le operazioni da svolgere per emettere una CIE sono le seguenti:

1) Processo di front-office – si tratta dell’acquisizione dei dati del Cittadino
1.1) Acquisizione dei dati del Cittadino richiedente dall’anagrafe comunale e inoltro della richiesta di emissione CIE al Ministero tramite la postazione CIE
1.2) Acquisizione della fotografia del Cittadino – può essere acquisita con scansione della fototessera portata dal Cittadino (tramite lo scanner A6) o con fotografia diretta (tramite la webcam)
1.3) Acquisizione della firma del Cittadino – può essere acquisita con scansione della firma su un foglio bianco (tramite lo scanner A6) o con firma con penna elettronica (tramite la tavoletta grafica)
1.4) Acquisizione dell’impronta digitale (facoltativa) tramite la tavoletta grafica

2) Processo di back-office – si tratta dell’effettiva emissione della CIE
2.1) Stampa sulla CIE dei dati del Cittadino (utilizzando la stampante termografica)
2.2) Stampa dell’ologramma con i dati del Cittadino sulla banda traslucida contenuta nella CIE (tramite Laser Card Writer)
2.3) Stampa sul chip della CIE dei dati del Cittadino (tramite lettore di smart card)
2.4) Generazione di PIN e PUK (tramite stampante ad aghi).

Il tempo medio di emissione di una CIE va dai 15 ai 20 minuti.

Sarà possibile consorziarsi fra più Enti per l’emissione della CIE: il Comune di residenza del Cittadino svolgerà la fase 1.1) di comunicazione dei dati al Ministero e richiesta della CIE, tutte le restanti fasi verranno svolte dall’Ente che disporrà delle attrezzature.

Il costo al Cittadino la CIE sarà di 25,42 euro (di cui 5,42 euro saranno trattenuti dal Comune per diritti di segreteria, mentre i restanti 20 euro verranno versati dal Comune al Ministero dell’Interno); in caso di duplicato il costo sarà di 30,59 euro (10,59 euro trattenuti dal Comune, 20 euro versati al Ministero).

di Massimiliano Antonini

 

SI.net offre il proprio know-how ai Comuni che desiderano avviare il processo di emissione della Carta d’identità elettronica. Per informazioni: progettazione@blog.sinetinformatica.it, numero unico servizio clienti: 0331-576848

SI.net, tramite il suo profilo su Twitter e all’interno della pagina su Facebook Laboratorio di innovazione per le PA, affronta puntualmente argomenti di attualità per la Pubblica Amministrazione.