SpID, CIE, AppIO e PagoPA: il PNRR parte da qui

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn

Come annunciato dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale, Colao, sono stati pubblicati oggi sul portale PA Digitale 2026 i primi avvisi dedicati alla digitalizzazione della PA nell’ambito del PNRR.

Sono tre le prime misure per cui le Pubbliche Amministrazioni possono presentare la propria adesione. Protagoniste di questa partenza sono ancora una volta le piattaforme abilitanti che già nel corso del 2021 hanno tenuto banco nel processo di innovazione della pubblica amministrazione, indicato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, oltre che da AgID attraverso il Piano Triennale per l’Informatica.

Dopo il fondo innovazione, infatti, anche il PNRR si concentra, per lo meno in questa primissima fase, sui servizi ai cittadini e sul rapporto tra pubblica amministrazione e utenza:

All’interno di ogni avviso troverete tutte le informazioni necessarie, i requisiti di partecipazione e un fac-simile di domanda. Cerchiamo di riassumere i principali dati da evidenziare per questi primi tre avvisi:

MisuraDecorrenzaImporto progettoTermine realizzazione*
1.4.4 – SPID-CIE01/02/2020€ 14.000,0010 mesi
1.4.3 – app IO01/04/2021da € 243 a € 3.187 per servizio**8 mesi
1.4.3 – pagoPA01/04/2021da € 607 a € 7.967 per servizio**8 mesi
Il dettaglio degli avvisi

*dalla data del contratto con il fornitore
**a seconda delle dimensioni del Comune

Attenzione però a quanto compare nei requisiti di ammissibilità di tutte le misure:

Il progetto presentato non è finanziato da altri fondi pubblici, nazionali, regionali o europei e
rispetta il principio di addizionalità del sostegno dell’Unione europea previsto dall’art. 9 del
Regolamento (UE) 2021/241;

Come registrarsi e presentare la domanda

Sul portale PA Digitale 2026 è comparso da questo pomeriggio il bottone “Accedi”: questo è il primo passo per presentare le candidature.

Il processo di adesione agli Avvisi e di ottenimento delle risorse sarà invece il seguente:

  1. Il Comune aderisce all’avviso pubblico sulla piattaforma
  2. Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale verifica i dati inseriti e approva la domanda
  3. Il Comune identifica e incarica il fornitore
  4. Il fornitore svolge le attività previste dall’incarico
  5. Il Comune rendiconta il progetto realizzato evidenziando i risultati
  6. Il Dipartimento trasferisce le risorse al Comune

Necessario il CUP: che cos’è?

Il Codice Unico di Progetto (CUP) è il codice che identifica un progetto d’investimento pubblico ed è lo strumento cardine per il funzionamento del Sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici.

Il CUP è costituito da una stringa alfanumerica di 15 caratteri e deve essere necessariamente richiesto ed associato al progetto di cui l’Ente vuole richiedere il finanziamento. Per il dettaglio sulla procedura di accreditamento e su come ottenere il CUP si rimanda al portale del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica.


Per informazioni sull’offerta di SI.net Servizi Informatici per accompagnarti nelle continue sfide legate alla trasformazione digitale, scrivi a comunicazione@sinetinformatica.it o telefona allo 0331.576848.

Per ricevere aggiornamenti sulle tematiche relative all’innovazione nell’ICT iscriviti alla nostra newsletter.

Segui SI.net anche su Twitter, Facebook, YouTube, LinkedIn, Telegram