PNRR, ecco il finanziamento per la migrazione al Cloud

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Entrano nel vivo le misure di finanziamento previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza messe in campo dal Dipartimento per la trasformazione Digitale e dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Oggi è stato infatti pubblicato il tanto atteso avviso sul Cloud. Vediamo i principali elementi che caratterizzano il bando.

Destinazione e oggetto del finanziamento

L’avviso ha come obiettivo quello di spingere tutte le Pubbliche Amministrazioni a migrare i propri servizi in cloud al fine di raggiungere le “milestone” e i target imposti al nostro Paese dall’Unione Europea. In questo caso i destinatari del finanziamento sono esclusivamente i Comuni.

Il perimetro della misura investe quindi a tutto tondo il processo di migrazione al cloud, includendo non solo le mere attività tecniche legate alla trasformazione degli applicativi, ma soprattutto tutta quella parte di analisi e progettazione indispensabile per il successo del progetto:

[…] I Soggetti Attuatori candidano per l’implementazione di un Piano di migrazione al cloud (comprensivo delle attività di assessment, pianificazione della migrazione, esecuzione e completamento della migrazione, formazione) delle basi dati e delle applicazioni e servizi dell’amministrazione […]

Come per i primi tre avvisi, anche in questo caso l’orizzonte temporale del finanziamento comprende anche progetti già avviati, fissando come data di partenza il 1 febbraio 2020.

Requisiti

Al di là dei requisiti di natura disciplinare, organizzativo-amministrativa e operativa, è importante sottolineare che ai fini della partecipazione è fondamentale aver completato “il processo di classificazione dei dati e registrazione in base a quanto previsto negli artt. 3 e 5 Regolamento AGID di cui alla determinazione AGID n.628/2021″. Lo stesso requisito compare anche sotto forma di obiettivo nell’ultimo aggiornamento del Piano Triennale ICT, al capitolo 4, OB 4.1 (Cosa devono fare le PA).

La piattaforma (sulle modalità di partecipazione ai bandi del PNRR vi rimandiamo al nostro approfondimento) offrirà al Soggetto attuatore l’opportunità di censire i servizi, come step propedeutico alla presentazione della candidatura, direttamente dall’interfaccia utente, sulla base della classificazione già illustrata negli allegati all’avviso.

Il tema della classificazione dei dati e dei servizi nell’ambito cloud, ricade nel progetto “Strategia Cloud Italia“, realizzato dal Dipartimento per la trasformazione digitale e dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Il sistema a fasce e gli importi previsti

L’importo finanziabile dall’avviso è definito in funzione della classe di popolazione residente di appartenenza del Soggetto Attuatore e sulla base dei contenuti delle attività di Migrazione al Cloud. L’importo è quindi articolato per classi di popolazione in 7 fasce per le quali è stato previsto uno specifico documento:

  1. Allegato 2.1 – Comuni fino a 2.500 abitanti;
  2. Allegato 2.2 – Comuni 2.501 – 5.000 abitanti;
  3. Allegato 2.3 – Comuni 5.001 – 20.000 abitanti;
  4. Allegato 2.4 – Comuni 20.001 – 50.000 abitanti;
  5. Allegato 2.5 – Comuni 50.001 – 100.000 abitanti;
  6. Allegato 2.6 – Comuni 100.001 – 250.000 abitanti;
  7. Allegato 2.7 – Comuni > 250.000 abitanti.

In ognuno dei documenti sono definiti, oltre all’effettiva quota massima rimborsabile, anche il target di servizi minimo e massimo da includere nella migrazione e i tempi di attuazione.

Le modalità di migrazione

Il Comune potrà effettuare la migrazione avvalendosi dei due modelli di migrazione come delineato nella Strategia Nazionale per il Cloud:

  • Trasferimento in sicurezza dell’infrastruttura IT

L’opzione Trasferimento in sicurezza dell’infrastruttura IT consente di sfruttare la strategia di migrazione
Lift&Shift (anche detta Rehost), cioè la migrazione al Cloud dell’infrastruttura già esistente, senza la
necessità di reingegnerizzare le applicazioni. Tale modalità consiste nel migrare l’intero servizio,
comprensivo di applicazioni e dati su un hosting cloud senza apportare modifiche agli applicativi, ovvero
replicando il servizio esistente in un ambiente cloud.

  • Aggiornamento in sicurezza di applicazioni in Cloud.

L’opzione Aggiornamento in sicurezza di applicazioni in Cloud,, invece, offre la possibilità di migrare le
applicazioni utilizzando una tra le strategie repurchase/replace e replatform. Per repurchase/replace si
intende l’acquisto di una soluzione nativa in Cloud, in genere erogata in modalità Software as a Service,
mentre per replatforming si intende la riorganizzazione dell’architettura applicativa sostituendo intere
componenti del servizio in favore di soluzioni Cloud native in modo da usufruire dei benefici
dell’infrastruttura Cloud.
Singolarmente per ognuno dei servizi oggetto della migrazione l’Ente potrà selezionare il modello di
migrazione più adatto da presentare all’interno del piano di migrazione

Termine di presentazione

La data ultima di presentazione delle domande è fissata per le 23:59 del 22 luglio 2022. Le domande saranno processate in relazione all’ordine cronologico di trasmissione e valutate dal Dipartimento in finestre temporali di 30 giorni: è infatti prevista per i Comuni la cui domanda è stata respinta la possibilità di ripresentare una nuova candidatura nella successiva finestra temporale utile.


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